Google: i siti non si ottimizzano per Rankbrain

Il mese di giugno 2016 non è stato tra i più incisivi per quanto concerne il SEO. Non ci sono stati grandi e importanti aggiornamenti: il tanto atteso update a Penguin non è stato ancora diffuso.

La notizia più interessante del mese, diffusa dai portavoce di Google, riguarda Rankbrain che è il terzo elemento fondamentale per il posizionamento organico.

Rankbrain – l’intelligenza artificiale di Google – non ha attribuito alcun punteggio o valore utile per il posizionamento organico. Si è saputo, inoltre, un sito non può essere ottimizzato per Rankbrain in quanto l’IA dovrebbe intervenire quando gli utenti formulano query ambigue.

Da Google anche alcune info utili per l’e-commerce. Info, in realtà, già note a chi fa il web marketer o il seo specialist da anni. Possono essere utili solo a chi si avvicina adesso a questa profesisone: riscrivere le descrizioni dei prodotti non è utile per il SEO, il prezzo dei prodotti non è importante per il posizionamento organico nella ricerca (ma utile in Google Shopping).

Da Google hanno diffuso anche dei dati statistici interessanti: 25.000 ingegneri e sviluppatori scrivono ogni giorno 16.000 righe di codice. La repository di Google, inoltre, è ormai diventata circa 2 Terabyte.

6 luglio 2016 by