Google: con il mobile come indice primario cambiano le regole

Rendere il mobile indice primario di Google comporterà alcuni cambiamenti anche nel modo di sviluppare i siti web.

Per anni, i portavoce di Big G, ci hanno detto che i testi nascosti nelle tab e negli accordion non sarebbero stati presi in considerazione dagli spider e, dunque, dagli algoritmi. Questo adesso cambia in quanto il mobile prevede l’uso di dispositivi dallo schermo più piccolo di un monitor per cui alcuni testi saranno nascosti (come capita nei siti responsive). Detti contenuti, con l’indice mobile come primario, saranno presi in considerazione e dunque avranno peso.
Una novità non da poco.

Sappiamo, per stessa ammissione dei portavoce di Google, che l’utilizzo del nuovo indice comporterà diverse problematiche. Molti sono casi al limite che, però, dovranno essere presi in considerazione. Ad esempio: i links da altri siti puntano alla versione desktop del sito e non a quella mobile (nel caso di sito non responsive). Su questo in Google non hanno ancora una risposta. Si sa che è un caso limite che sarà preso in esame.

Nel caso in cui si abbia una versione mobile del sito ma non responsive bisognerà ottimizzarla come – si spera – dovrebbe essere ottimizzata la versione desktop.

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Lo switch dell’indice primario, da desktop a mobile, dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2017. Di tempo per far compiere analisi e valutazioni sul sito non ne rimane tanto.

7 novembre 2016 by